Tv: Della Vedova, Da Gentiloni vecchie ricette, bene Casini

La riforma Gentiloni del sistema televisivo italiano odora di muffa statalista e risponde ad un intento punitivo nei confronti di Mediset.
Quella di un disarmo bilanciato tra Rai e Mediaset è una ricetta vecchia: con le prospettive di rivoluzione tecnologica digitale di cui, a partire dallo stesso Gentiloni, tutti parlano, l’idea di aprire l’etere per due o tre anni ad un eventuale nuovo player della tv analogica suona del tutto ipocrita. Il danno per Mediaset ed i suoi azionisti – che sono centinaia di migliaia – sarebbe certo, così come quello per la Rai – ma lì paga pantalone e quindi nessuno ci fa caso – mentre i vantaggi per il mercato tutti da provare: chi investirà su una rete analogica destinata ad essere soppiantata dal digitale dopo tre anni?

La proposta avanzata da Pierfinando Casini di privatizzare Raiuno, invece, va nella direzione giusta. Se si vuole davvero aprire il mercato e dare un concorrente vero a Mediaset, la privatizzazione della Rai, non solo di Raiuno, resta la via maestra.
Una Televisione di Stato come la Rai, saldamente nelle mani della partitocrazia, con il canone e la pubblicità che finanziano tre reti generaliste con palinsesti indistinguibili da quelli delle private è la prima e vera anomalia del sistema radiotelevisivo italiano. Sarebbe bene che la politica partisse da qui, anziché colpire un’azienda la cui sola “colpa” è di essersi attrezzata per resistere alla concorrenza asimmetrica operata dalla Rai.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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