Dalai Lama: Della Vedova, Veto cinese paralizza governo

“E’ estremamente significativo il fatto che la visita in Italia del Dalai Lama si stia svolgendo in sordina. La cosa è imbarazzante tanto dal punto di vista politico quanto dal punto di vista mediatico, se si considera che paesi, parlamenti e governi di tutto il mondo– tra cui, recentemente, quello degli Stati Uniti – hanno tributato al leader della resistenza nonviolenta tibetana i massimi e ufficiali riconoscimenti pubblici.
Prodi – a cui con molti altri parlamentari di entrambi gli schieramenti avevo chiesto di incontrare il Dalai Lama – ha per l’ennesima volta obbedito al veto cinese, secondo una prassi che nel nostro paese i governi hanno sempre rispettato, con la sola eccezione di Berlusconi nel 1994.

Il veto cinese paralizza tutti e la visita della delegazione italiana in Cina ha lasciato in eredità al governo italiano l’ennesima consegna del silenzio sulla questione della libertà dei tibetani e dell’autonomia culturale e religiosa del Tibet.
Lo zelo dimostrato da Prodi ha qualcosa di comico, visto che tanto il Presidente del Consiglio quanto il Dalai Lama si sono trovati insieme, in stanze diverse, in Vaticano per i rispettivi incontri con Benedetto XIV, riuscendo “miracolosamente” a non incontrarsi.”


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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