Finanziaria/Tavolo dei volenterosi: Della Vedova, Prova di debolezza

La maggioranza, con i suoi maggiori e autorevoli esponenti, ha deciso di delegittimare i partecipanti al cosiddetto “tavolo dei volenterosi”, prima di discuterne le proposte in materia di fisco, spesa pubblica e burocrazia.
La stessa esistenza di un tavolo bipartisan, promosso dall’interno della maggioranza, era una dimostrazione di difficoltà del governo. Ma il richiamo alla disciplina di partito e di coalizione per i partecipanti al tavolo è una prova di debolezza ancora maggiore. Quel che meno si comprende, in questo quadro, è l’arroganza di Prodi e di Fassino, visto che –tavolo o non tavolo – il governo e la maggioranza non hanno i numeri e la forza politica né per difendere una finanziaria che scontenta i più, né per cambiarla con proposte maggiormente condivise.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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