“In attesa dell’approvazione di una Finanziaria dannosa per il Paese, le dichiarazioni del Ministro dell’Economia hanno il sapore della beffa.
Riforma delle pensioni, necessità di riportare il debito sotto il 100% del Pil, riduzione del peso della macchina statale nell’economia. Nel suo intervento, Padoa Schioppa ha parlato di tutto tranne che della manovra presentata al Parlamento.

Nella migliore tradizione vetero-socialista – cui purtroppo ha deciso di ispirarsi parlando di “padroni” e bacchettando i ricchi che si lamentano per le tasse – Padoa Schioppa distoglie l’attenzione da una Finanziaria di sole tasse, dettata dalla sinistra massimalista e dai sindacati, tornando ai toni rigoristi del Dpef.

In realtà quel Documento è ormai completamente disatteso e inattuato e la Finanziaria rinvia a data da destinarsi i nodi centrali per il futuro del Paese. Padoa Schioppa ammetta che l’unica ancora di salvezza che permetterà ai conti pubblici di non naufragare è il maggior gettito che il governo Berlusconi gli ha lasciato provvidenzialmente in eredità.”