Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia: “Il richiamo drammatico e rigoroso di Piergiorgio Welby e le parole del Presidente Napolitano offrono al Parlamento un’occasione importante per affrontare una questione, quella dell’eutanasia, rimasta fino ad oggi negletta da parte di entrambi gli schieramenti politici per timore di non provocare fratture “interne”?.

I temi del testamento biologico, delle direttive anticipate e dell’eutanasia sono state da tempo affrontate dai legislatori di molti paesi europei e delle altre democrazie liberali: occorre che anche in Italia si arrivi ad una regolamentazione che faccia uscire l’eutanasia dalla diffusa pratica illegale – pietosa ma illegale – cui è confinata oggi. Noi Riformatori Liberali siamo pronti a contribuire alla definizione di un testo di Legge – ispirato a criteri di prudenza ma serio e pragmatico – e riteniamo che il centrodestra non debba presentarsi in modo granitico come lo schieramento che su questo è pronto alle barricate in ossequio alle posizioni della Chiesa: sarebbe un torto a molti suoi elettori. Possiamo comprendere la ragioni di contrarietà, ma ribadiamo che non tocca alla legge stabilire se sia “giusto? o meno chiedere e ottenere il termine di sofferenze indicibili attraverso un atto medico. Tocca alla legge decidere se sia invece legittimo sequestrare la volontà di un paziente malato fino al punto da renderlo prigioniero di una vita terribile e neppure più percepita o percepibile come tale.”

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