Eutanasia: Della Vedova, Dopo Napolitano sia il Parlamento a rispondere a appello di Welby

Parole di Welby richiamo all’ABC liberale.

La vicenda di Piero Welby e il suo appello al Capo dello Stato comportano, come ha evidenziato il Presidente Napolitano, l’urgenza di un approfondimento parlamentare.
L’eutanasia è già oggi un atto diffuso, e non sarà certo una legge ad “inventarla”. La legge può invece consentire di sviluppare anche sul piano normativo, con il riconoscimento delle direttive anticipate e del testamento biologico, un principio come quello del consenso informato, che è già da anni parte della prassi e della deontologia medica. In alternativa, la legge può continuare a far finta che l’eutanasia non esista, che non sia richiesta e che non sia praticata al di fuori di ogni controllo e garanzia legale. Le parole di Welby non sono solo umanamente toccanti, ma sono un richiamo all’ABC liberale, che non può trovare la Cdl compattamente e ideologicamente sorda o spaventata.
Non tocca alla legge stabilire se sia “giusto” o meno chiedere e ottenere il termine di sofferenze indicibili attraverso un atto medico. Tocca alla legge decidere se sia invece legittimo sequestrare la volontà di un paziente malato fino al punto da renderlo prigioniero di una vita terribile e neppure più percepita come tale.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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