Bene Landolfi a porre problema, ma no a pericolose terze vie

“Che il presidente della Commissione di Vigilanza sulla Rai, Mario Landolfi, metta in discussione l’attuale assetto proprietario della Rai – la causa principale dell’occupazione partitocratica dell’azienda di viale Mazzini – è un fatto sicuramente positivo.
Non vorremmo però che la cura proposta fosse peggiore del male diagnosticato: coprire la televisione di stato con l’alone di terzietà istituzionale di alcune fondazioni italiane, in qualità di soci d’opera, rischierebbe semplicemente di trasferire le storture dell’occupazione politica all’interno della nuova struttura. Una sorta di para-irizzazione.

Nessuna reale riforma è possibile, se non attraverso la fuoriuscita dello Stato dalla proprietà, la definitiva e non ambigua privatizzazione della Rai e la messa all’asta degli spazi di servizio pubblico tra una molteplicità di soggetti privati.

La privatizzazione non è un pericolo da scongiurare con il ricorso a confuse “terze vie”. E’ al contrario la soluzione più chiara e trasparente al problema dell’occupazione politica della Rai.”