RU486: Della Vedova, Polverone assurdo. Solidarietà a Viale

Contro Viale ipocrisie di sinistra e moralismi di destra

“C’è un polverone assurdo attorno ai molteplici e tortuosi livelli di indagine “etica”, amministrativa e giudiziaria a cui è stata sottoposta la “sperimentazione” dell’RU486 all’Ospedale Sant’Anna di Torino.
A leggere i giornali e le reazioni che questa vicenda ha suscitato sembrerebbe che la sperimentazione abbia messo in pericolo la salute delle donne e scaricato sulla Regione costi indebiti o eccessivi.

Quando il polverone si abbasserà emergerà con chiarezza ciò che è già chiaro per chiunque voglia vedere e non sia obnubilato, a sinistra, dall’ipocrisia e, a destra, dal moralismo, che spinge a confondere la legittima “contrarietà all’aborto” con l’ostracismo preconcetto nei confronti di qualunque evoluzione delle pratiche mediche che consentano l’interruzione di gravidanza.
La sperimentazione, autorizzata dalla competente struttura regionale durante la Giunta Ghigo, non comprendeva il “ricovero coatto” a cui Viale sarebbe colpevole di non avere costretto le proprie pazienti. Una parte della sperimentazione è stata condotta così, fino all’intervento di Storace. E d’altra parte, non significa niente il fatto che quella del ricovero ospedaliero non è previsione obbligatoria in nessuno dei paesi in cui l’RU486 è usata da molti anni? C’è qualcuno che può ragionevolmente dire (sulla base di una interpretazione bizantina e burocratica della legge 194) che non avere obbligato le donne a tre giorni di ricovero senza permessi di uscita le abbia messe in pericolo?
A ciò si aggiunga che la sperimentazione, oltre ad avere ampliato la possibilità di scelta delle donne, è costata alle casse della regione meno di quanto non sarebbe costato l’aborto chirurgico per quelle pazienti che, grazie alla sperimentazione, hanno optato per l’aborto farmacologico. Anche questo non significa niente?
Per quello che può valere, vada a Viale la mia incondizionata solidarietà e la mia gratitudine per una sperimentazione che, senza la sua iniziativa – economicamente disinteressata, professionalmente difficile e politicamente scomoda – non solo a Torino ma in tutta Italia non sarebbe mai iniziata”.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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