Prodi in Cina: Riformatori, Premier chieda liberazione Gao

AGI) – Roma, 12 sett. – Il tema dei diritti civili e umani deve essere inserito fra le questioni che dovra’ trattare la delegazione italiana in Cina. Lo chiedono i Riformatori Liberali che rivolgono un’appello al presidente del consiglio Romano Prodi. “E’ essenziale, non solo in termini umanitari, che la delegazione italiana guidata dal presidente Prodi e dal ministro Bonino ponga in maniera esplicita la questione politica, che non e’ questione interna bensi’ internazionale, dei diritti umani civili e religiosi nella Repubblica Popolare di Cina. Per questo chiediamo una risposta esplicita da parte del presidente del consiglio. Da oltre un mese – spiegano – e’ prigioniero del regime di Pechino l’avvocato Gao Zhisheng, noto in tutto il mondo per le sue iniziative in difesa della liberta’ religiosa e civile e impedito da mesi, ancor prima dell’arresto, di svolgere qualunque ruolo pubblico. Ci associamo agli appelli di liberazione chiesti dal Congresso americano e dal Parlamento europeo, chiedendo alla delegazione italiana di richiedere alle autorita’ di Pechino la sua liberazione e di incontrare l’avvocato Gao Zhisheng e di farlo in modo ufficiale, a nome di un paese e di un Parlamento che, quando chiamato a pronunciarsi, non ha mai mancato di esprimere il proprio sostegno alla dissidenza cinese”.
“E’ paradossale che quando si va in Cina il tema dei diritti civili e’ stato derubricato – sottolinea Benedetto Della Vedova – se fossimo andati negli Stati Uniti sarebbe stato fra i principali argomenti. E’ un dovere e un interesse che le istituzioni italiane stiano a fianco di quanti lottano per avere la tutela delle liberta’ espressioni della democrazia”.
L’esempio di Gao spinge Marco Taradash a chiedere anche “al parlamento di farsi portavoce per l’assegnazione del Nobel a Gao Zhisheng”.(AGI) Red 121328 SET 06

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