Fisco: Della Vedova, Governo incapace di tagliare prepara stangata sul risparmio

Così si incentivano italiani ad investire all’estero

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia:

“Visco parla di riequilibrio della tassazione sui redditi da capitale, ma dimentica di proposito di aggiungere che non si tratta di un gioco a somma zero.
La riduzione delle aliquote sui conti correnti bancari e postali – di per sé opportuna – è una notizia di poco rilievo, visti i vantaggi minimi per i risparmiatori.
La vera notizia è l’incremento dal 12,5% al 20% della tassazione su titoli di stato, obbligazioni, fondi di investimento, prodotti assicurativi.
Parlare di rendite finanziarie è demagogico: si preannuncia una stangata sul risparmio degli italiani ed un duro colpo al sistema finanziario. Quello stesso sistema per il quale si invocano ad ogni piè sospinto sviluppo e potenziamento in prospettiva della competizione internazionale.

Il viceministro (o Ministro?) Visco parla di provvedimento dettato dalla necessità di razionalizzare e rendere neutrale il sistema. In realtà, il governo interviene per rastrellare fondi – a danno degli italiani, di tutti gli italiani – per far quadrare quei conti pubblici sui quali non riesce ad intervenire con riforme serie e strutturali a causa dell’opposizione miope di ampi settori della maggioranza e dei sindacati.

Se, in questi giorni, i risparmiatori italiani decidono di investire all’estero, chi potrà biasimarli?


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

Comments are closed.