Finanziaria: Della Vedova, Padoa Schioppa ha rinunciato al risanamento?

“Appena tre mesi fa, all’indomani della verifica della commissione Faini, il Ministro Paoda Schioppa lanciava l’allarme per uno stato dei conti pubblici “peggiore di quello del 1992”, una situazione ereditata dal precedente Governo.
Ora si viene a sapere che l’eredità ricevuta dal centrodestra è in realtà il “bonus Tremonti” – ossia il maggior gettito fiscale che lo stesso Ministro definisce permanente e non occasionale – e stupisce che Padoa Schioppa abdichi così velocemente al suo ruolo tanto dimenticato di risanatore e ai propositi belligeranti della prima ora, cedendo completamente alla sinistra massimalista, cui concede uno “sconto” di 5 miliardi sulla riduzione della spesa pubblica.

Una più fiacca correzione del deficit, che potrà essere sufficiente a rientrare nei parametri europei per il 2007 ma che significa soprattutto la rinuncia a qualsiasi intervento di carattere strutturale nei grandi comparti di spesa.
Padoa Schioppa dichiara di non amare il termine “tagli”: evidentemente ha capito che una riduzione effettiva della spesa sarà più difficile del previsto. Si parlava di riforma delle pensioni, ad esempio, ma l’unica proposta in campo sembra essere la riduzione del cosiddetto scalone, la quale però – anziché ridurre la spesa – farebbe mancare al Governo altri 4 miliardi di euro.

L’unica proposta ribadita continua ad essere la riduzione del cuneo fiscale, una misura molto costosa – da finanziare tassando il risparmio degli italiani – e che produrrà solo effetti distorsivi, favorendo le imprese più arretrate e penalizzando quelle tecnologicamente più avanzate. Gli effetti di un tale intervento svaniranno in pochi anni, lasciando invece a tempo indeterminato gli oneri a carico dei risparmiatori.”


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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