Lavoro: Della Vedova, Il caso Atesia favorisce il lavoro nero

“Il caso Atesia è frutto di una interpretazione restrittiva e burocratica della legge Biagi, che risente di una ideologia di fondo ostile – sempre e comunque – al datore di lavoro. Nel caso specifico dei call center, la “parola d’ordine”, d’altronde, l’aveva data Fausto Bertinotti a Marcinelle quando, commemorando le vittime della tragedia, senza alcun senso della misura o del ridicolo, aveva commentato: “Ieri le miniere, oggi i call center”.

La vicenda call center dimostra comunque che la legge Biagi – ben lungi dall’introdurre una flessibilità selvaggia e una precarizzazione dei rapporti di lavoro – rappresenta già un punto di equilibrio e di compromesso. Anzi, è una legge che – non abrogando l’articolo 18 – lascia inalterate tante rigidità del nostro mercato del lavoro.

Pensare di cancellarla o di modificarla in senso punitivo finirebbe per danneggiare soprattutto i lavoratori più deboli, portandoli alla disoccupazione o al lavoro nero.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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