“Napolitano è oggi nuovamente “sceso in campo” per caldeggiare la riforma della cosiddetta legge Castelli sull’ordinamento giudiziario. Confondendo il ruolo di presidente del CSM con quello di Super-Ministro della giustizia, Napolitano ha anche invitato l’organo di autogoverno dei giudici a lavorare all’elaborazione di quelle modifiche legislative da lui- non comprendiamo a che titolo – auspicate.

Non è la prima volta che Napolitano interpreta il proprio ruolo di supporter delle tesi della maggioranza parlamentare e di “dominus” delle scelte politiche del paese. Di fronte a questo atteggiamento, e alle sempre più gravi invasioni di campo del Quirinale, occorrerebbe che l’intero Parlamento (e non solo i gruppi di minoranza) ricordasse a Napolitano che il Capo dello Stato, secondo la nostra Costituzione, adempie ad un’altra funzione.”