“Lascia davvero senza parole la “naturalezza” con cui il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano abbandona così sovente i panni del Presidente della Repubblica arbitro e garante di tutti, come lo vuole la Costituzione del ‘48 considerata sacra da questo centrosinistra, per indossare quelli del giocatore, cercando di puntellare in qualche modo i traballanti equilibri del Governo Prodi.

Il problema non sta solo nel fatto che il Presidente della Repubblica esprima rammarico per alcune candidature nella sinistra – lui, che dovrebbe, appunto, essere garante di tutti, compresi i dissidenti dell’estrema sinistra – o bacchetti Berlusconi perché chiede che sul risultato elettorale vengano effettuate le doverose verifiche o interpreti il proprio mandato in termini di sindacato politico complessivo sull’attività delle camere e dell’esecutivo; il Problema sta, più in generale, nell’attivismo e protagonismo politico improprio di un Presidente della Repubblica la cui figura è, dal punto di vista istituzionale, politicamente irresponsabile.

Non possiamo che augurarci che Giorgio Napolitano recuperi ben presto lo status di garante dell’equilibrio istituzionale, che la Costituzione gli assegna, rinunciando a quello di giocatore.”