Taxi: Della Vedova a Bersani: Quale pareggio?

Nel suo tentativo di liberalizzare il settore dei taxi il Ministro Bersani si ritira con perdite. L’avvio era discutibile nel metodo (decreto d’urgenza) ed anche nel merito (liberalizzazione decisamente parziale e secondo una logica corporativa). Ma grazie anche alla grancassa mediatica Bersani ha avuto il merito di affrontare di petto una corporazione – certo non la principale, ma emblematica – proponendo misure di liberalizzazione che dovevano essere nell’interesse dei “cittadini consumatori”.

Proprio per questo l’esito del negoziato è particolarmente negativo: hanno vinto i tassisti e Bersani ha perso (quale pareggio, signor Ministro?), rinunciando di fatto a qualsiasi intervento incisivo e di mercato sulle licenze.

Vista la conclusione, forse era meglio accordarsi subito su qualche misura limitata per consentire ai comuni – come ha già fatto il Comune di Milano, senza bisogno del decreto – di rendere più efficiente il servizio.

Se non si fosse parlato di liberalizzazione, almeno non si sarebbe poi dovuta registrare l’ennesima vittoria delle corporazioni.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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