Caso Farina (2).

Trascrizione di Marco Taradash

– Hai visto? Farina fu reclutato da D’Alema..
– Da D’Alema?
– Beh, all’epoca del governo D’Alema, nel 1999.
– E per far che?
– Per aiutare Milosevic a non farsi bombardare dalla Nato.
– Ma che dici! Chi lo scrive?
– Repubblica, che riporta la sua confessione.
– E come l’ha avuta?
– Non lo so, anche se lo immagino.
– Ma non sarà come la confessione della Gregoraci, che poi ha smentito tutto?
– Spataro sta a Woodcock come la traversa sta a Trezeguet, direi. Ma si vedrà. Intanto si legge che Farina era molto amico del ministro degli esteri Dini, all’epoca.
– E volevano evitare la guerra?
– Sì, ma a Milosevic evidentemente non erano bastati i fondi dell’operazione Telekom Serbia.
– O forse gli sembrò che fossero sufficienti per riarmare l’esercito.
– Forse, ma Farina agiva a fin di bene.
– Non ne dubito. Ma non aveva detto che faceva il doppio lavoro per salvare la civiltà cristiana?
– Beh, intanto i musulmani erano quegli altri, i kossovari, eppoi le guerre bisogna sempre scongiurarle.
-E’ vero, anche su quella contro Saddam i militanti cattolici furono in prima linea, contro. Formigoni, ad esempio, si diede tanto da fare allora.
– Specie i suoi amici. Barili e barili di interventi umanitari contro l’aggressione americana.
– Farina c’entra anche in quell’operazione?
– No, o almeno Repubblica non ne parla. Però si è dato da fare per la liberazione delle due Simone e della Sgrena.
– Epperò. E cos’altro ha raccontato ai Pm?
– Un sacco di cose sembra, da rifornire Bonini e D’Avanzo per un bel po’ di giorni.
– Epperò.
– Cosa?
– Ma non c’è scritto sul manuale delle giovani talpe quel famoso antico brocardo umanista?
– Quale? Quello che dice “Salus rei publicae suprema lex?


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