Della Vedova pro Fitto

da Il Foglio di martedì 4 luglio 2006 pag.4

Al direttore – I magistrati pugliesi hanno chiesto di poter mettere in galera Raffaele Fitto in presenza di un appalto regolare e di contributi al suo partito versati dal vincitore dell’appalto e diligentemente dichiarati. Lo accusano di “falso ideologico”, cioè di aver indotto la giunta pugliese, di cui era presidente, a indire un appalto con il retropensiero che il vincitore, che peraltro Fitto non era in grado di predeterminare, avrebbe poi finanziato il suo movimento. Insomma, i magistrati cominciano a sindacare il merito delle scelte politiche, anche quando leggi e regolamenti vengono rispettati. Fosse per loro, par di capire, i presidenti Usa dovrebbero finire tutti in galera. Ma c’è di più: non è che al primo regolare finanziamento delle Coop ai Ds arriverà la richiesta di arresto per il buon Bersani? Noi, che amiamo la gestione privata delle strutture assistenziali tanto quanto la vendita dell’aspirina all’IperCoop, siamo molto preoccupati.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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