Referendum: Della Vedova, Unione ha vinto, ma da oggi non potrà più dire solo no

Il centrodestra apra discussione, ma a partire dalle difficoltà di Prodi e da centralità leadership BerlusconiLa Casa delle Libertà ha incassato ieri un’indubbia e sonora sconfitta derivante dall’incapacità di trasmettere ai propri elettori l’importanza e la valenza politica dell’appuntamento referendario sulla riforma costituzionale. Si è partiti troppo tardi e in molti casi con scarsa convinzione. Alcuni leader della CdL sono stati del tutto assenti dalla campagna referendaria su una legge che pure era stata approvata da tutto il centrodestra.

L’Unione ha giocato una cinica partita all’insegna del “tanto peggio, tanto meglio”, utilizzando una propaganda fatta di mistificazione e di bugie: le venti sanità, i venti sistemi scolastici, la dittatura del premier… cose inventate di sana pianta. Prodi ha portato i suoi alla vittoria, ma si tratta di una vittoria che ben presto lascerà il passo alla delusione di quanti comprenderanno che l’Unione non sarà in grado di portare alla discussione alcuna proposta di riforma della Costituzione.
E’ fisiologico e salutare che si apra una discussione all’interno del centrodestra, con la ridefinizione di assetti, obiettivi e strategie.
Occorre però evitare di innescare processi stupidamente autolesionistici. Per questo occorre tenere presente due elementi.
Il primo è che ieri Romano Prodi ha sparato la sua ultima cartuccia “antiberlusconiana” e da domani la sua coalizione non potrà più reggersi sul “NO”, ma dovrà fare i conti con la necessità di dare risposte di governo alle questioni di politica economica, giustizia e politica internazionale. Da oggi, quindi, la strada del centrosinistra è tutta in salita e le contraddizioni esploderanno.
Il secondo è che la leadership di Silvio Berlusconi resta il principale punto di ancoraggio per il rilancio del centrodestra.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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