Ha paura che i suoi elettori non seguano le indicazioni per il No.

Dichiarazione di Bendetto Della Vedova e Peppino Calderisi dei Riformatori Liberali

“Quelle di Romano Prodi sono balle sonore sui costi della devoluzione. Il federalismo sgangherato e costoso (l’unico a cui si riferiscano stime credibili sull’aumento della spesa pubblica locale) è quello approvato del centrosinistra fra il 97 e il 2001, al quale la riforma della Cdl pone rimedio.
Il professore bolognese, a corto di argomenti di merito, semina terrorismo ideologico e vuole alzare una cortina fumogena per impedire che gli elettori del centrosinistra, che certo non sono tutti ottusi conservatori istituzionali, possano non seguire le indicazioni per il No e confermare invece una positiva riforma istituzionale.
Oggi Prodi è arrivato a sostenere questa follia: visto che il centrodestra ha diminuito il numero di parlamentari in misura inferiore ad alcune proposte di legge del centrosinistra, la riforma “in pratica determina un aumento del numero dei parlamentari”. Prodi è proprio alla frutta.”