Il Gay Pride a Torino: Un’esibizione di settarismo

Emilia Rossi e Marco Taradash, Riformatori Liberali – Radicali per le Libertà:“Dopo aver faticosamente vinto la battaglia per il permesso al passaggio del corteo nel centro di Torino contro chi, come il vicesindaco della precedente giunta Chiamparino, voleva confinarlo in una parte meno visibile della città, il Gay Pride Torinese non ha resistito alla tentazione di mettersi da parte comunque e ha consegnato l’intera manifestazione allo schieramento del centrosinistra escludendo il coinvolgimento alle iniziative pubbliche di qualunque esponente politico o culturale dell’area di centrodestra, compresi quelli, come i Riformatori Liberali, da sempre e dichiaratamente sostenitori delle libertà civili e dei diritti delle persone omosessuali.

A chi come noi è profondamente convinto del fondamento liberale delle battaglie rappresentate dal gay pride non basterà, ovviamente, questo atto di miopia politica per fare passi indietro rispetto agli obiettivi di emancipazione dal pregiudizio e dalla discriminazione.

Ma che un evento simbolicamente importante come il Gay Pride di Torino sia segnato da un cieco settarismo politico è un fatto che induce molti dubbi sui veri obiettivi della manifestazione e di coloro che la governano. E ci conferma nell’impressione che certi strumenti di lotta politica che hanno avuto in passato un importante segno di liberazione dal conformismo si sono ridotti a passerelle giovanilistiche per piccoli leader in cerca di piccolo potere


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