Referendum: Della Vedova, Le bugie di Fassino

L’Onorevole Piero Fassino sembra aver adottato in questa campagna referendaria una tecnica antica seppur aggiornata: “disinforma, disinforma: qualcosa resterà”. Nella sua intervista domenicale, il segretario dei DS torna a criticare il federalismo della CdL vaneggiando di “separatismo” che nuocerebbe al nord. Delle due l’una: o Fassino non ha letto la Legge e quindi non si è accorto che il federalismo della CdL corregge le gravissime storture e i pericoli per l’unità a livello nazionale di alcune politiche come quelle per l’energia e le infrastrutture, oppure conosce la legge ma preferisce dire bugie: difficile dire cosa sia peggio.

Il segretario del principale partito del più pletorico e costoso governo della storia repubblicana, anziché raccontare bugie sul referendum farebbe bene a concentrarsi su alcune amare verità di cui gli italiani stanno prendendo atto, come ad esempio il fatto che i “primi cento giorni” stanno inesorabilmente trascorrendo senza che nulla di significativo accada, se non la crescente difficoltà di Prodi a dare senso e coesione al suo esecutivo.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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