Sui Pacs si può evitare il conflitto teologico. Da entrambe le parti.

Dichiarazione di Marco Taradash, portavoce dei Riformatori Liberali

I Pacs dovrebbero essere, secondo l’opinione dei Riformatori Liberali, uno strumento eccezionale da offrire soltanto a coppie (omosessuali o eterosessuali) che non hanno possibilità di accesso al matrimonio. Se la nostra impostazione venisse fatta propria dal Parlamento non si creerebbe in nessun caso un conflitto né teorico né teologico con l’istituzione matrimoniale così come oggi è concepita nella Costituzione e tenacemente difesa dalla Chiesa cattolica. La quale ha, naturalmente, pieno diritto di riconfermare le proprie dottrine anche nei termini più inflessibili, come oggi ha fatto ad esempio anche in materia di contraccezione.

La stessa Chiesa comprenderà bene però che nel momento in cui si rivolge ai legislatori per scongiurare provvedimenti contrari alla sua dottrina, è legittimo chiedere che il confronto si svolga su un piano di civiltà e ragionevolezza. Attribuire all’


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