Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali

Comprendo il dolore e la rabbia che attanaglia oggi quanti furono direttamente o indirettamente vittime di quella lucida follia, ma penso che l’ingresso in Parlamento di un ex terrorista che ha pagato il suo conto con la giustizia segni la vittoria storica di quanti nella liberta’ e nella democrazia hanno sempre creduto e di quanti combattendo per esse sono caduti. Sergio D’Elia è stato un terrorista. Come terrorista e’ stato processato e condannato. Ha scontato 12 anni di carcere ed altri di liberta’ vigilata. Come prevede la legislazione italiana e’ stato successivamente riabilitato rientrando in pieno possesso dei diritti civili e politici. La riabilitazione, peraltro, e’ intervenuta dopo che da oltre dieci anni aveva intrapreso la militanza nonviolenta nel Partito radicale battendosi per l’abolizione della pena di morte. La sua elezione segna la sconfitta sua e di quanti allora scelsero la violenza brutale in nome della rivoluzione comunista che non ci fu perche’ l’Italia che loro odiavano e combattevano li rifiuto’ in nome della liberta’ e della democrazia.

Roma, 3 giugno 2006