Sì, la legge è restrittiva e deve essere cambiata. Ma non con gli annunci

Intervista a Benedetto Della Vedova di Alesandra Arachi

Da Il Corriere della Sera di mercoledì 31 maggio 2006 pag. 15

ROMA – Benedetto Della Vedova, l’ha sentita la dichiarazione del ministro Fabio Mussi sulle cellule staminali? Lei oggi è deputato di Forza Italia, ma come radicale di vecchia data, le dovrebbe fare molto piacere, no?
«No».
No?
«No, certo. Di che cosa stiamo parlando? Il fatto è che questa scelta del ministro Mussi ha il rischio evidente di essere soltanto una mossa propagandistica che allontana e non certo avvicina la discussione sulla modifica della legge 40».
Il ministro Mussi, però, ha detto di volerla cambiare la legge 40.
«E allora doveva cambiarla prima di fare un simile annuncio. Doveva presentarsi in Parlamento con una proposta concreta e farla votare dalla sua maggioranza. E invece? Ha fatto un effetto annuncio e ha scatenato un putiferio di dibattito e, prima di tutto, si è visto che lo ha scatenato proprio all’interno della sua maggioranza. La discussione che è venuta fuori oggi è decisamente negativa».
Lei crede che la legge 40 non verrà modifcata?
«Io me lo auguro, per carità. Mi auguro che venga modificata nei suoi aspetti più proibizionisti e restrittivi».
Quali, per esempio?
«Beh, prima di tutto lì dove si proibisce la ricerca sulle cellule staminali embrionali. Anche per quelle cellule derivanti da embrioni sovrannumerari, che sarebbero, cioè, embrioni destinati alla spazzatura. Sarebbe davvero importante per lo sviluppo di ricerche fondamentali per malattie complicate e delicate. Però…».
Però?
«Non mi sembra che questo governo abbia la forza di compattare la maggioranza su questo tema. Ripeto basta vedere il dibattito davvero negativo che si è scatenato oggi. Il ministro Fabio Mussi non ha certo avuto un atteggiamento lineare».
Perché no?
«Semplicemente perché ha fatto sentire a Bruxelles una voce che non è, purtroppo, quella italiana. Quella dichiarazione etica era stata firmata dal governo precedente con coerenza: era la maggioranza che aveva voluto e portato avanti la proibizionista legge 40. Adesso invece…».
Adesso invece?
«Adesso invece abbiamo lanciato in Europa un segnale di laicità che altro non è se non pura propaganda. Che senso ha dire che l’Italia apre eticamente alla ricerca sulle cellule staminali, quando in Italia non è cambiato niente nella pratica?».


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