Referendum. Un “Sì” per indire la Convenzione

di Peppino Calderisi  e Marco Taradash

Da Il Corriere della Sera del 24 maggio 2006, p.30

Nel suo editoriale di domenica sul referendum costituzionale, Sartori replica anche alla nostra lettera al Corriere del 13 maggio. Sartori ricorda però una sola delle ragioni da noi addotte per motivare il Sì al referendum, il superamento del bicameralismo indifferenziato, e sottovaluta comunque, a nostro parere, le contraddizioni insanabili tra il bicameralismo perfetto – un mostro tutto e solo italiano – e la forma di stato e di governo verso cui si è diretta l’evoluzione istituzionale nell’ultimo decennio: il governo del premier in un sistema bipolare con un assetto di tipo federale.
Sartori dovrebbe concordare sul fatto che la Costituzione del ’48 è stata già cambiata, e in peggio. La “grande devolution


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