Ehm. Dove abbiamo sbagliato?

Sabato scorso avevamo scritto su Libero: “Si sta compiendo la solita operazioncina: scartato con una finta Gianni Letta, commissario del calcio diventa Guido Rossi. Un’autorevole personalità certo, ma perché scegliere proprio chi si fece eleggere nelle liste del PCI al Senato e ancora una decina di giorni fa sponsorizzava l’ascesa di D’Alema al Quirinale? E c’era proprio bisogno di un nuovo ministero, quello per lo sport, e di affidarlo a una ultrà diessina come Giovanna Melandri? State tranquilli, se passa l’idea che il problema del calcio italiano è Moggi, il marciume del calcio riceverà solo una ripulitura di facciata, come accaduto per la mafia, o per la corruzione amministrativa, ma i profitti politici saranno riscossi da una parte sola. Sempre quella”.
Ieri sera a Porta a Porta Silvio Berlusconi ha detto:
“Con la Melandri ministro c’è un’ipoteca della sinistra sul Coni, con Rossi commissario c’è una ipoteca sulla Federazione, ci mancherebbe che anche la Lega cadesse nelle mani della sinistra. Non credo si debba consentire alla sinistra di intervenire nelle cose dello sport e del calcio: noi abbiamo sempre lasciato la massima indipendenza”.


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