Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali-Radicali per le Libertà

“L’alto profilo politico del presidente dei Ds Massimo D’Alema non è in discussione. Ma proprio tale profilo politico, unitamente ad evidenti considerazioni di carattere anagrafico, farebbero di una sua eventuale elezione al Quirinale un grave strappo di tipo costituzionale.
D’Alema, infatti, non potrebbe, se non rinnegando la sua caratura politica, assumere il ruolo di garante che la Costituzione italiana, ci piaccia oppure no, assegna al Presidente della Repubblica. L’elezione di D’Alema, uomo forte e leader della coalizione di centro-sinistra, ci proietterebbe verso una sorta di semipresidenzialismo alla francese del tutto irrituale e perciò pericoloso nell’ambito degli attuali assetti costituzionali. Per questo, anche, ma non solo, in considerazione del risultato elettorale ci si dovrebbe orientare verso altre candidature, come quella del professor Mario Monti. Quest’ultimo garantirebbe una particolare attenzione all’impegno della stabilità dei conti pubblici e per le riforme economiche che rappresentano la grande priorità per i prossimi anni