Una giornata dedicata alle vittime dell’ingiustizia

Da Il Tempo -Abruzzo- di venerdì 5 maggio 2006 pag 1

di ANTONELLA DI LORITO

L’ignominia dell’arresto, una giustizia sommaria e le scuse per un errore giudiziario. Lo definirono semplicemente “il caso Tortora”. Ma anni dopo divenne “il più grande esempio dl macelleria giudiziaria all’ingrosso effettuato nel nostro paese” (citando Giorgio Bocca). Una vita sugli scudi consacrata nell’Olimpo delle star televisive dagli spettatori. E poi, caduta dalle ginocchia di Giove da un giorno all’altro, finì nel tritacarne di una giustizia sommaria con altre 855 persone. Per capire, dopo anni, che quel Tortora, accusato di traffico di droga e associazione mafiosa, era in realtà Tortosa. II noto conduttore Enzo Tortora divenne così l’emblema dell’ingiustizia giudiziaria. Un marchio a fuoco che non riuscì a cancellare neppure dopo essere tornato sullo schermo. E che sanguina ancora oggi. E’ per questo allora che Il club Riformatori Liberali-Radicali per le libertà, capitanato da Alessio Di Carlo, coordinatore regionale del partito, organizza per domani, alle ore 17, presso l’hotel Plaza di Pescara una giornata in suo onore. Per ricordare quell’uomo che nonostante l’innocenza e I’immunità parlamentare preferì affrontare il carcere, giungerà anche l’onorevole Marco Taradash, portavoce nazionale del partito. Un pomeriggio ricco di eventi nel quale sarà presentato anche il libro di Lanfranco Palazzolo “Enzo Tortora: per una giustizia giusta” (ed. Caos). Inoltre l’onorevole Mauro Mellini, membro del Consiglio superiore della magistratura, Illustrerà la proposta per l’istituzione del I8 maggio (giorno della morte di Tortora) come giornata nazionale per le vittime dell’ingiustizia. Ma sarà anche l’occasione per ribadire la necessità di intitolare a questo personaggio una via di Pescara: ci riprova, dopo Carlo Masci,
Nazario Pagano. E un momento per presentare il nuovo club che sorgerà a Chieti con Felicetta  De Gregorio.


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