Di Carlo: Ricordiamo le vittime dell’ingiustizia

Da Cronaca D’Abruzzo di venerdì 5 maggio 2006 pag.14

Sabato Taradash sarà a Pescara per un’iniziativa del Club Riformatori Liberali Enzo Tortora

“Una Giornata nazionale per le vittime dell’ingiustizia da celebrare il 18 maggio, anniversario della morte di Enzo Tortora. Si tratta di una nuova iniziativa politico/culturale dei Riformatori Liberali Radicali per le Libertà che sarà presentata in anteprima nazionale sabato prossimo a Pescara alle ore 17.00 presso l’Hotel Plaza alla presenza di Marco Taradash, portavoce nazionale dei Riformatori Liberali.
Per saperne di più abbiamo intervistato Alessio Di Carlo, coordinatore
regionale dei Riformatori Liberali e presidente del Club Enzo Tortora.
Domanda: Perché una Giornata nazionale per le vittime dell’ingiustizia? E perché il 18 maggio, giorno della morte di Enzo Tortora?
ADC: L’iniziativa, lanciata dall’avvocato Mauro Mellini, già deputato radicale e membro del Consiglio Superiore della Magistratura, che sabato sarà presente alla manifestazione pescarese, vuole celebrare e ricordare degnamente le spesso ignorate vittime del sistema giudiziario italiano. Parlo di vittime del sistema giudiziario e non degli errori giudiziari perché purtroppo non si tratta di singoli errori, di episodi rari, ma di un meccanismo i cui difetti strutturali finiscono in molti casi per distruggere la vita di persone innocenti. E’ stata scelta la data del 18 maggio perché il caso Tortora rappresenta una vicenda emblematica, per quanto non certamente unica, di questo problema.
D.: Cosa rappresenta per voi Enzo Tortora?
ADC: Enzo Tortora è un cittadino che ha vissuto sulla propria pelle le storture del sistema giudiziario italiano rimanendone vittima senza arrendersi o esserne sconfitto. Un uomo che ha condotto, parallelamente alla battaglia per il riconoscimento della propria innocenza, una dura battaglia politica per una giustizia giusta, a beneficio di tutti gli italiani. Ricordo che, sotto processo con l’infamante accusa di associazione a delinquere di stampo camorristico finalizzata al traffico d’armi e di stupefacenti, rinunciò all’immunità parlamentare
e al seggio al Parlamento Europeo. Tortora accettò l’umiliazione dell’arresto e combatté fino al riconoscimento della propria innocenza senza mai piegarsi.
D.: Sabato presenterete anche, alla presenza dell’autore, il libro di Lanfranco Palazzolo “Enzo Tortora: per una Giustizia Giusta”. Di cosa si tratta?
ADC: E’ un’opera, che siamo orgogliosi di presentare in anteprima nazionale, che oltre a raccontare la figura pubblica di Enzo Tortora si sofferma anche sul Tortora politico, sui suoi interventi parlamentare e quelli a Radio Radicale. Un libro fondamentale per sapere qualcosa in più di una figura storica italiana oggi ingiustamente trascurata.
D.: Come è possibile contribuire all’istituzione della Giornata Nazionale per le vittime dell’ingiustizia?
ADC: E’ possibile sin d’ora aderire all’appello inviando una e-mail a
info@riformatoriliberali.org, indicando nome, cognome, città ed occupazione. Per informazioni è possibile scrivere a clubtortora@virgilio.it. o consultare il sito www.riformatoriliberali.org. Tra le prime importanti adesioni in Abruzzo voglio ricordare quella dell’ex sindaco di Chieti Nicola Cucullo, e quella del capogruppo di Forza Italia alla Regione Nazario Pagano, che tornerà a proporre l’intitolazione di una
via di Pescara a Enzo Tortora, proposta a suo tempo avanzata da Carlo Masci e purtroppo bocciata. Ricordo comunque che la sottoscrizione dell’appello è aperta a persone di qualunque credo politico. Nessuno può dirsi disinteressato alla battaglia, che intendiamo portare avanti con convinzione, per una giustizia giusta.


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