Contro Letizia Moratti parole “de sinistra” anche dalla Rosa Nel Pugno

Le aggressioni politiche di cui sono stati bersaglio oggi Letizia Moratti e Rocco Buttiglione sono il segno di un clima di intimidazione che riduce lo spazio di democrazia e di libera manifestazione del pensiero. E’ una situazione di cui devono farsi carico in particolare coloro che nel centrosinistra sono investiti di responsabilità istituzionale, se non vogliono che dai fischi, insulti e tafferugli si compia il salto verso qualcosa di più grave.
E’ davvero sconfortante che perfino dall’interno della Rosa nel Pugno, che dovrebbe contraddistinguersi per una cultura della tolleranza e una prassi del liberalismo senza se e senza ma, vengano scagliate affermazioni come quelle di un importante esponente milanese, Roberto Biscardini, che, invece di esprimere solidarietà a Letizia Moratti, ha denunciato l’errore dei sindacati nell’invitarla accusandola di aver messo in scena una provocazione contro la sinistra.
E’ un linguaggio arrogante tutto interno a quella cultura della superiorità etica della sinistra che rappresenta un ostacolo gigantesco sulla strada di chi, anche da schieramenti contrapposti, lavora per rimuovere le ideologie della sopraffazione e fare del nostro paese una società aperta e pluralista.


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