Giornata nazionale delle vittime dell’ingiustizia

“L’Avv. Mauro Mellini, già deputato radicale e membro del Consiglio Superiore della Magistratura, a nome dei Riformatori Liberali-Radicali per le Libertà, lancia un appello per la istituzione del 18 maggio (ricorrenza della morte di Enzo Tortora) quale giornata nazionale delle vittime dell’ingiustizia.
L’iniziativa sarà dettagliatamente illustrata nel corso dell’incontro pubblico di presentazione del libro ”Enzo Tortora: per una Giustizia Giusta” di Lanfranco Palazzolo in programma a Pescara per il 6 maggio, presso l’Hotel Plaza, dalle ore 17,00, alla presenza, oltre che dell’autore del libro e dell’Avv. Mauro Mellini, di Marco Taradash, Portavoce dei Riformatori Liberali e di Alessio Di Carlo, Presidente del Club Riformatori Liberali ”Enzo Tortora”.
E’ possibile sin d’ora aderire all’appello inviando una e-mail a info@riformatoriliberali.org
indicando nome, cognome, città ed occupazione.”
Testo dell’appello

GIORNATA NAZIONALE DELLE VITTIME DELL’INGIUSTIZIA
Nel diciottesimo anniversario della morte di Enzo Tortora – vittima d’ingiustizia palese e pervicace, frutto di calunnie sfacciate e di imperdonabili prevaricazioni – lo ricordiamo per la fermezza con la quale affrontò una vicenda assurda e con la quale rese testimonianza di fede nella giustizia vera. Fu esempio di civile impegno, perché ad altri fosse risparmiato il danno, il dolore dell’ingiustizia e dell’indifferenza di fronte ad essa della società e delle istituzioni.
La vicenda di Enzo Tortora fu ed è esemplare. Non averne tratto gli insegnamenti ed i presagi che se ne potevano e dovevano trarre, pesa ancora oggi sulla vita del nostro paese.
Ricordare tutto ciò è doveroso ed utile per tutti ed è da augurarsi sia sempre nel pensiero dei migliori cittadini.
Per questo proponiamo che il 18 maggio, anniversario della morte di Enzo Tortora, la cui salute fisica fu minata da quella sciagurata vicenda che non domò il suo spirito, sia proclamato giornata nazionale delle vittima dell’ingiustizia.
Una giornata in cui il pensiero vada a coloro che, per errore di uomini o per imperfezione e stravolgimento di istituzioni e di leggi, per devianze dalle finalità che la giustizia deve perseguire, sono sacrificati e soffrono, lottando perché sia riconosciuto il loro buon diritto o, invece, vinti e dimenticati, subiscono pene ed umiliazioni che non hanno meritato.
Confidiamo che molti altri cittadini che amano la giustizia si uniscano a noi, sottoscrivendo questo appello e che le istituzioni di autorità pubbliche vogliano accoglierlo, perché a tutti sia indicato un momento di riflessione e di assunzione di responsabilità.


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