“Dal punto di vista istituzionale, il neo-eletto Presidente della Camera Bertinotti, a cui rivolgo auguri sinceri, saprà certamente interpretare il proprio ruolo con sobrietà formale e correttezza istituzionale.
Dal punto di vista politico, l’attribuzione a Bertinotti e al partito della Rifondazione Comunista di un decisivo “potere d’agenda” sui lavori parlamentari segna la resa della maggioranza di centrosinistra alle politiche anti-liberali, anti-occidentali e anti-mercato, di cui vi era già ampia traccia, per non dire di peggio, nel voluminoso programma dell’Unione.
Il fatto che non un solo partito dell’Unione abbia detto una parola chiara e esplicita contro la sua designazione chiarisce, al di là di ogni ragionevole dubbio, che la sinistra comunista tiene in pugno la maggioranza dell’Unione.”