Ricucci: Della Vedova “Siano rese pubbliche le motivazioni dell’arresto”

“Immagino che l’arresto di Stefano Ricucci sia non solo astrattamente motivabile, ma concretamente motivato da ragioni che giuridicamente giustificano la carcerazione preventiva (la reiterazione del reato? Il pericolo di fuga? Il tentato inquinamento delle prove?). Occorre perciò che i magistrati che hanno richiesto e deciso l’arresto rendano pubbliche al più presto le motivazioni di un provvedimento così “pesante”.

Il fatto che l’arresto di Ricucci coincida con una serie di movimenti sulle quote di RCS ancora possedute dall’immobiliarista romano rende ancora più urgente – non solo nell’interesse di Ricucci, ma del mercato – che la ragione del provvedimento sia resa pubblica e conoscibile.
Non vi è osservatore che non veda che Fiorani ha scontato 4 mesi di carcerazione preventiva, Consorte (oggetto di imputazioni analoghe e altrettanto gravi) è ancora, almeno lui, a piede libero e Ricucci oggi varca la porta del carcere dopo che tutte le sue manovre (lecite o illecite che fossero) sono già state ampiamente neutralizzate.
Come numerosi commentatori hanno notato, le vicende giudiziarie attorno al risiko bancario e ad RCS hanno di fatto reso la magistratura responsabile di atti (interdizioni e arresti) che hanno sortito conseguenze irreversibili su scelte e operazioni di mercato, ben prima che le indagini avessero portato non già ad una condanna, ma anche ad una semplice richiesta di rinvio a giudizio. E tutto questo, al di là delle intenzioni dei magistrati e della natura più o meno obbligata dei loro atti, appartiene obiettivamente alla patologia e non già alla fisiologia di una società libera e di un libero mercato.
Noi continuiamo a sperare che in Italia i responsabili di gravi reati finanziari vadano in carcere a scontare la pena dopo essere stati condannati e non prima. In Italia, a quanto pare, sembra valere la regola contraria.”


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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