Una boccata di aria liberale in Forza Italia

da “L’Opinione” 08 aprile 2006 pag.6
di Sandra G. Giacomazzi

Che boccata di aria fresca e liberale! I pochi ma buoni Radicali per la Libertà, i Riformatori Liberali, la crème de la crème, sono venuti a Torino per spiegare ai torinesi i motivi della loro scelta politica, diametralmente opposta a quella dei loro vecchi compagni.
Nello striscione posto dietro i relatori si leggeva: “America, Mercato, Individuo: Una scelta radicale e liberale per Forza Italia”. Uno slogan sintetico ma comprensivo nel quale perfino la preposizione è pregna di significato. Quel “per” la dice lunga sul loro ruolo dentro la coalizione che hanno scelto e sul ruolo ben diverso dei Radicali della Rosa nel Pugno nella coalizione di sinistra. Sì, perché se i Riformatori Liberali offrono la loro forza liberale alla Casa della Libertà, i Radicali della Rosa nel Pugno stanno lì per disunire ulteriormente l’Unione. Questi ultimi si propongono non solo come alternativa alla Casa della Libertà, ma alle liste alleate. Sono, sì, un coltello nel fianco di Prodi e i suoi, ma se dovesse mai vincere la sinistra sarà grazie a loro, e più di una salutare quinta colonna rischiano di essere il cavallo di Troia che porterebbe l’Italia alla rovina. Al contrario, i Riformatori Liberali stanno nel centrodestra e nelle liste di Forza Italia per ricordare lo spirito del ’94, per aiutare Forza Italia e la Casa della Libertà a compiere l’ancora incompiuto, per essere una nuova linfa che li aiuta a dare il meglio di sé. Presenti all’incontro erano Giuseppe Calderisi, Marco Taradash, Benedetto Della Vedova, Emilia Rossi e Carmelo Palma dei Riformatori, Guido Crosetto e Angelo Burzi di Forza Italia, che hanno offerto interventi concisi e ricchi di contenuto critico verso la sinistra e propositivo per il futuro del centrodestra. Hanno distribuito un documento di due pagine intitolato “Le ragioni e gli obiettivi radicali e liberali per il voto a Forza Italia e a Silvio Berlusconi”, un documento che è anche un programma sintetico ma onnicomprensivo. Purtroppo solo due di loro sono nelle liste di Forza Italia: Calderisi e Della Vedova. Avrebbero dovuto includere almeno anche Marco Taradash. Taradash è conosciuto come il più pacato dei lettori della Rassegna Stampa di Radio Radicale e come altrettanto quieto conduttore di talk show per Mediaset. Ma giovedì sera era tutt’altro che quieto! Un vero vulcano ispiratore e scatenato. Uno che crede che “i princìpi sono princìpi perché principiano non perché si mettono da parte perché non sono comodi” e che non lo manda a dire.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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