Fisco: Della Vedova, Prodi rabbioso e reticente

L’espressione “delinquenti politici” usata nei confronti di coloro che nel centrodestra hanno smascherato la stangata preannunciata da Prodi sul risparmio delle famiglie, svela un leader dell’Unione rabbioso che ha perso il controllo. Probabilmente la rabbia di Prodi deriva dall’essere finito nella trappola che gli hanno teso Bertinotti e Diliberto, con una proposta di aumento delle imposte (più 60% dell’aliquota su BOT e altri redditi da capitale) che si è rivelata un autogoal politico.

Ciò detto, però, Prodi resta reticente e non ha ancora spiegato con chiarezza se, come e quando intende innalzare le tasse sui risparmi delle famiglie e come farà fronte all’impegno di tagliare il cuneo fiscale nei suoi eventuali primi cento giorni di governo.

Dell’autogoal sembra invece essersi accorto Francesco Rutelli, che tende ad escludere ogni intervento immediato sul risparmio degli italiani. Ma la marcia indietro del leader della Margherita non ha aggiunto chiarezza al programma dell’Unione, finendo solo per aumentare la confusione e la paura dei risparmiatori. Altro che “delinquenza politica” della CdL, questo è solo frutto della confusione e delle irriducibili differenze di impostazione all’interno dell’Unione prodiana.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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