Se la marcia indietro su Bot e titoli fosse definitiva, addio cuneo fiscale.

“Affermando che l’aumento (del 60%) della tassazione del risparmio delle famiglie italiane è un “obiettivo di lungo periodo”, Prodi ordina di fatto il contrordine compagni, rinunciando, almeno per ora, alla stangata che aveva ripetutamente e fino a questa mattina annunciato. A questo punto, però, diventa sempre più irrealistica l’ipotesi di un taglio del cuneo fiscale nei primi 100 giorni di governo.”

“Al di là dei generici impegni al recupero dell’evasione fiscale e all’intervento sui “mille rivoli” dei trasferimenti alle imprese, Prodi indica ormai il suo obiettivo di tassare le plusvalenze. Posto che per le persone fisiche le plusvalenze sono già tassate, la misura nel mirino del governo sarebbe quella che oggi, a determinate condizioni di durata dell’investimento, garantisce alle società un’esenzione fiscale sulle plusvalenze secondo un modello assai diffuso in Europa e volto ad agevolare acquisizioni e fusioni tra le società.”

“Ci chiediamo: Prodi vuole spingere tutte le società italiane a costituire bracci operativi finanziari di diritto olandese? L’effetto di gettito di questo provedimento sarebbe comunque scarsamente rilevante. E’ chiaro che, sfogliato il carciofo dei provvedimenti, alla fine Prodi non potrà che ammettere che la sua proposta sul cuneo fiscale è irrealizzabile.”