Taradash: Pannella farà l’opposizione interna

I “Radicali per le libertà” aggregati a Forza Italia hanno presentato a Mestre i candidati

Da Il Gazzettino del 29 marzo 2006, p. 4

Il simbolo è un salmone. E non a caso: «Come i salmoni, noi nuotiamo controcorrente. E non è facile». Soprattutto, per i Riformatori liberali che Marco Taradash ha fondato con Benedetto Della Vedova lo scorso luglio, non è facile avere visibilità e far conoscere la lista – “Radicali per le Libertà” – presentata per queste Politiche. Del resto, la lista è presente solo al Senato e solo in tre regioni (Veneto, Puglia, Sicilia), mentre alla Camera dei deputati soltanto due candidati – lo stesso Della Vedova e Peppino Calderisi – hanno avuto ospitalità “sicura” nelle liste di Forza Italia. L’andare controcorrente sta nel fatto di non avere seguito Marco Pannella ed Emma Bonino nell’abbraccio con Romano Prodi, ma di aver scelto di stare nella coalizione di centrodestra con Silvio Berlusconi. Motivo: «Il centrosinistra è un ressemblement di tutti i poteri costituiti, da quello giudiziario a quello sindacale, hanno 100 lingue e 100 proposte, stanno insieme solo per tentare di sconfiggere il Caimano-Berlusconi, e con ricette sbagliate», dice Taradash in una conferenza stampa convocata a Mestre per presentare i candidati al Senato dei “Radicali per le libertà”. Capolista nel Veneto è un ex azzurro, Edoardo Ancona, in passato coordinatore provinciale di Forza Italia. Tra i candidati Taradash non c’è e, precisa, non per scelta: nella distribuzione dei posti nelle file azzurre agli alleati minori, alla fine sono saltati fuori solo due posti. Previsioni di consensi? «Non lo sappiamo», dice Taradash. Spiega però il senso della lista coalizzata con il centrodestra: mentre i radicali di Bonino e Pannella svolgeranno «solo un’opposizione interna» nell’Unione di Prodi, i “Radicali per le libertà” puntano a essere una forza di «pressione». Le critiche al governo Berlusconi riguardano infatti il “non fatto”: «La nostra visione critica riguarda quello che non è stato fatto dal governo di centrodestra. Abbiamo avuto tante, importanti, riforme, a cominciare da quella sul lavoro fino a quella sulle pensioni. Ma serviva una liberalizzazione più vasta, bisognava imporre agli enti locali di procedere maggiormente sulla cessione delle aziende municipalizzate, serviva la riforma degli ordini professionali. Noi – scandisce Taradash – vogliamo nel centrodestra daremo una pressione in più». E come la mettiamo con i Pacs, con l’aborto, con le unioni tra omosessuali, tutte battaglie storiche dei radicali? «Berlusconi ha più volte ripetuto che temi come questi saranno affidati al libero gioco parlamentare». Una volta eletti, i deputati dei Riformatori liberali resteranno nel gruppo di Forza Italia: «Il nostro progetto – spiega Della Vedova – nasce in sintonia con Forza Italia, il nostro obiettivo è aggiungere una specificità alla Casa delle Libertà».


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