Fisco: Della Vedova a Fassino, così colpite il risparmio degli italiani e tutto il settore finanziario

Finalmente Fassino scopre le carte dell’Unione: aumento, in un sol colpo, del 60% delle tasse sul risparmio degli italiani.
La riduzione delle aliquote sui conti correnti bancari e postali è opportuna, ma non è una notizia rilevante. La vera notizia è l’incremento dal 12,5% al 20% della tassazione, come dice Fassino, di tutti i “redditi da capitale”; quindi: bot, obbligazioni, fondi di investimento e, immagino, prodotti assicurativi.

Così si colpisce il risparmio popolare e si penalizza il sistema finanziario italiano il cui sviluppo e potenziamento si invoca, ad ogni pie’ sospinto, anche in prospettiva della competizione internazionale.
In un paese con un debito pubblico come quello italiano questa mossa rappresenta un pericoloso azzardo. Se, in questi giorni, i risparmiatori italiani decidono di investire all’estero, chi potrà biasimarli?


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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