Elezioni: Della Vedova, gli italiani hanno capito: con Prodi tasse più alte

La smentita è una notizia data due volte: a questa regola non fanno eccezione i maldestri tentativi di dietro front di Prodi e compagni sulla tassazione del risparmio e della casa.
L’arma finale che doveva suggellare uno storico accordo corporativo tra sindacato e Condindustria, cioè il taglio del cuneo fiscale di 5 punti nei primi cento giorni, si è rivelata per quella che era: il tentativo di impartire una tosatura storica ai risparmiatori e ai propietari di case.

Oggetto dell’avidità fiscale dell’Unione non sarebbero i “furbetti” o i “Consorte”, che hanno i loro patrimoni e loro plusvalenze ben riparate all’estero, ma milioni di italiani del “ceto medio”, che nei decenni hanno comprato la casa e titoli di Stato. Gli unici, insomma, tassando i quali si può garantire il gettito previsto da Prodi.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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