Milio: “Una Costituente per la Giustizia”

Elezioni: I Riformatori Liberali hanno presentato programmi e liste. Taradash: “Indispensabili nella Cdl”

Di Pietro Scaglione

Da “La Sicilia” del 22 marzo 2006, p.30

Riforme liberali, laicità dello Stato, garantismo, tutela delle coppie di fatto, federalismo fiscale. Sono alcuni punti essenziali del programma dei «Riformatori Liberali», la componente dei Radicali schierati con il Centro-destra (in contrapposizione con Marco Pannella, Emma Bonino e gli altri ex compagni del Partito Radicale confluiti nella Rosa nel Pugno, alleata del Centro-sinistra).
Il programma è stato presentato, ieri mattina, da Marco Taradash (portavoce nazionale dei Riformatori Liberali) e dall’avvocato Piero Milio (capolista al Senato nel collegio siciliano). Tra gli altri intervenuti, Ivan Maravigna (responsabile locale del Club Riformatori Liberali) e altri due candidati per il Senato: il professore Stefano Rapisarda e l’avvocato Paolo Turiano Mantica.
«Noi riteniamo che la presenza liberale e radicale sia indispensabile in entrambi i Poli. In molti punti, il programma della Casa delle Libertà non corrisponde alle nostre aspettative, ma intendiamo rafforzare la presenza laica e liberale, per riequilibrare la componente conservatrice e confessionale», ha detto Taradash.
Per lo sviluppo del Sud, Taradash ha proposto una «coraggiosa riduzione delle tasse, fino all’azzeramento fiscale per i primi cinque anni delle imprese operanti nel Mezzogiorno».
Piero Milio ha proposto la nascita di una Costituente per la Giustizia: «E’ fondamentale la separazione delle carriere tra Pubblici Ministeri e Giudici e la distinzione delle rispettive responsabilità. Altrimenti, ogni potenziale riforma è solo una controriforma per mistificare l’incapacità risolutiva della politica inerente l’amministrazione giudiziaria, con riferimento, tra l’altro, alla durata biblica dei processi ed all’assenza quasi totale di attività investigativa, spesso sostituita da attività testimoniale delatoria».


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