“I radicali di sinistra? Perderanno..”

Intervista a Marco Taradash

Di Vasco Pirri Ardizzone

Da “Il Giornale di Sicilia” del 21 marzo 2006, p. 4

MARCO TARADASH, giornalista, è uno dei leader del movimento dei Riformatori Liberali che sostiene la Cdl.
Una campagna molto accesa…
“È un momento difficile. Da una parte Berlusconi deve e vuole valorizzare quello che ha fatto su cui c’è stata molta disinformazione. E’ giusto che il premier alzi i toni”.
Il centrosinistra non sta certo a guardare.
“La sinistra deve invece nascondere quello che sarà, quello che vuole fare, perché ha un programma molto contraddittorio. Massimalista”.
E se vincesse il centrosinistra?
“Sarà ostaggio di due interessi contrapposti: dei gruppi che si richiamano al comunismo e degli interessi delle lobby protette”.
Allora è vero che ce l’avete con gli industriali…
“Berlusconi si rivolge solo agli imprenditori che contano sulle proprie forze. Mentre il vertice di Confindustria è legato alle rottamazioni, alle false privatizzazioni e alle concentrazioni bancarie”.
Quali proposte liberali avete per il futuro?
“Continuare con maggiore vigore la strada intrapresa da Berlusconi. La sinistra ha fatto opposizione feroce soprattutto ai provvedimenti liberali. Penso alla legge Biagi, alla riforma delle pensioni, alla separazione delle funzioni per i magistrati o alla legge Pecorella”.
Ci parla della sua formazione, quella dei Riformatori Liberali?
“Nasce dalla scissione dì quei radicali che sono sciaguratamente andati a sinistra. In Italia c’è un’area liberale senza casa. Che può trovare ragione d’essere solo nel centrodestra, visto che il centrosinistra è egemonizzato dalle culture illiberali.”
I vostri ‘cugini’ radicali della Rosa nel Pugno sembrano avere un discreto successo.
“E’la conferma che quando ci si sposta a sinistra si trova lo spazio che non si è mai avuto”.
Eppure lei legge la rassegna stampa per Radio Radicale. Siete ancora compagni di partito?
“Abbiamo ottimi rapporti. E ritengo sia un bene che ci siano liberali e radicali in Parlamento. Sia a sinistra che a destra. Detto ciò, per il bene del Paese, mi auguro che perdano le elezioni”.
Se vincerete, che proposta avete per il Sud?
“Azzeramento delle tasse per almeno 5 anni. E un programma specifico di legalità. Le due cose vanno insieme”.
E sul tema dei diritti?
“Non siamo antíclericali. Ma ci batteremo per una versione non assistenzialista dei pacs. Soprattutto per le coppie omosessuali”.


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