Berlusconi: Della Vedova, Giusto distinguersi dalla concertazione prodiana

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali-Radicali per le Libertà
“L’intervento ieri a Vicenza del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi segna un netto e positivo distacco dal rituale ossequio ai vertici di Confindustria, il che porterà benefici sotto il profilo elettorale e sotto quello politico. E’ emersa ieri, infatti quanto risulti ormai superata una Confindustria che pretende -in modo speculare al sindacato- di rappresentare in un unico vertice tutte le imprese di tutti i settori: quelle piccole, quelle grandi, quelle domestiche, o quelle internazionali, o quelle assistite, o quelle che fanno da sé, quelle sulla frontiera della tecnologia e quelle in settori maturi.
L’interesse per il mondo delle imprese e la creazione delle migliori condizioni possibili per esprimere la libertà economica restano centrali per una forza liberale.
Il Presidente Silvio Berlusconi ha però segnato ieri un forte e salutare distinguo suo e del suo governo dal mito “prodiano” della concertazione ad ogni costo: le riforme che servono in Italia, infatti, possono anche spiacere al vertice di Confindustria e a quello della CGIL, ma non per questo devono essere accantonate”.Roma, 19 marzo 2006


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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