Giustizia: Della Vedova, non si può tacere sulla tempistica

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali – Radicali per le Libertà

Non è possibile non valutare la tempesta giudiziaria che si è scatenata nei confronti di esponenti della Casa delle Libertà alla luce della tempistica.
A quattro settimane del voto vengono a maturazione, più o meno improvvisamente, procedimenti in corso da mesi e mesi. Le persone coinvolte non avranno così modo di difendersi nelle sedi opportune. In questo modo l’interferenza della magistratura nella campagna elettorale è certa, quali che possano essere i risultati definitivi delle indagini e dei processi che ne scaturiranno.
Che risponda o meno ad un preciso disegno politico starà agli lettori valutarlo, ma è chiaro che questo è un dato di fatto.

Nel frattempo, lo ripetiamo, mentre Giovanni Consorte resta giustamente a piede libero, Giampiero Fiorani continua a scontare settimane e settimane di carcerazione preventiva. Anche questo elemento non aiuta a riconoscere come imparziale e scevro da condizionamenti politici l’operato della Magistratura.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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