Disfatta liberale

Di Marco Paolemili

Benedetto Della Vedova candidato alla Camera nella Circoscrizione Piemonte1 e Peppino Calderisi candidato alla Camera in Emilia Romagna nelle Liste di Forza Italia. Questo l’esito finale dell’accordo tra Riformatori Liberali e Forza Italia. Si tratta, per i Riformatori Liberali, di un seggio sicuro e di uno molto incerto che diverrebbe sicuro in caso di vittoria della Casa delle Libertà. Apprendo solo ora questa pessima notizia dal sito di Riformatori Liberali. Una disfatta, non posso che commentare così questo esito squallido regalatoci da una pessima riforma partitocratica. Benchè non si potesse pretendere più di tanto in termini di ospitalità, i sondaggi hanno sempre dato Riformatori Liberali ben sotto l’1% e non sarebbe stato possibile ottenere gli sperati quattro posti sicuri. Ma ancora una volta Forza Italia rinuncia alla qualità della politica e le preferisce la quantità di candidati non qualificati, "mondani" e soprattutto non rappresentanti del liberalismo. "Quando ero tra i Socialisti si convocava il gruppo parlamentare, poi Bettino decideva tutto lui ma almeno si ascoltavano gli altri. Adesso le riunioni nemmeno si fanno, e per forza sono degli incapaci che cosa li ascolti a fare?". Questa frase mi è stata detta da un importante esponente di Forza Italia nel mese di novembre ad una cena, credo che le parole di quest’uomo rappresentino bene una triste verità. Berlusconi, forse anche mal consigliato, ha pagato già cara la mancanza di una classe dirigente di qualità nel suo partito e rischia seriamente la definitiva disfatta per aver preferito la mondanità di qualche parlamentare alla qualità di un paio di liberali in più. Non credo che la colpa sia nel one-man party costruito su Berlusconi e da lui solamente comandato, anche il Partito Radicale è da sempre costruito e comandato dal solo Marco Pannella, eppure ha avuto sempre tra le sue fila i più grandi politici di razza che l’Italia abbia mai avuto. Ora Forza Italia aveva a disposizione tre di quei "cavalli", ne ha accolto solo uno: Benedetto Della Vedova. La pagherà cara e purtroppo la pagheranno cara anche i liberali e l’Italia intera.


Comments are closed.