Enel: Della Vedova, La Francia umilia l’Unione Europea

Il comportamento del Governo francese rappresenta sul piano politico un clamoroso e umiliante attacco al principio del mercato unico.
Considerare “straniere” aziende di Paesi fondatori dell’Unione Europea – e quindi del mercato unico – è antistorico e rischia di assestare un colpo mortale al processo di integrazione europea.

A questo si aggiunge l’arroganza di un Paese i cui “campioni nazionali” statali fanno shopping all’estero, forti delle rendite monopoliste su un mercato interno ancora chiuso.

Il Governo italiano operi innanzitutto perché a Bruxelles e Lussemburgo vi sia una istruttoria non reticente sulla compatibilità giuridica dell’azione del Governo francese ai trattati comunitari. Quanto alla possibilità di provvedimenti “ritorsivi”, è bene ricordare che – Francia o non Francia – l’interesse degli utenti e dell’industria italiana resta quella di avere mercati energetici aperti e competitivi.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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