Ciao, Luca

Un pensiero per l’uomo che ha cambiato la vita di molti

Oggi è morto Luca Coscioni, per me è stato qualcosa di più del simbolo della libertà di ricerca scientifica, qualcosa di più forte e di più importante. Non sono mai riuscito a parlare con lui, ma è come se lo avessi fatto e credo che mi abbia trasmesso una forza che nessun altro avrebbe mai potuto insegnarmi. Luca ha combattuto con la sua stessa malattia, la Sclerosi laterale amniotrofica, ma soprattutto ha combattuto contro l’ignoranza, l’indifferenza, la politica miope, moralista e liberticida. Non ho letto messaggi di cordoglio e non lo farò, non leggerò in particolar modo le parole delle persone che lo hanno condannato e hanno già condannato le centinaia di persone che soffriranno a causa di una moralità che si definisce cristiana ma che tradisce tutti gli insegnamenti di Cristo. La parola di Luca non morirà con lui, continuerà a farsi sentire, anche se sarà soffocata dal silenzio ottuso di tanti nemici della libertà e della scienza alla fine sono sicuro che la battaglia di Luca, la battaglia dei Radicali, la mia battaglia sarà vinta. La ragione e la libertà vinceranno col tempo, come sempre hanno fatto, col sangue, col sudore e con le lacrime di persone che si sono battute per questo. Ciao Luca, a te devo il mio impegno politico, mi sono avvicinato al partito Radicale e ho cominciato ad essere un liberale non solo sui libri ma tra la gente come me solo per merito tuo, grazie alla tua battaglia per la libertà di cura e di ricerca scientifica e nella tua memoria continuerò a lottare per rendere il mio paese migliore e più giusto. Grazie Luca, non riuscirò mai a ringraziarti abbastanza e ti abbraccio con forza, sperando che tu possa infonderne in me un po’ della tua. Marco Paolemili


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