Forza Italia Giovani sbaglia a difendere la legge sulla droga

Un messaggio per Giancarlo Miele, coordinatore di Forza Italia Giovani del Lazio da Marco Paolemili

Caro Giancarlo Miele, ho letto un tuo commento alla nuova legge sulla droga e non posso non farti notare alcuni errori e soprattutto alcune lacune presenti nelle tue dichiarazioni. Che le "nuove norme antidroga chiudano l’epoca del permissivismo di sinistra e della sostanziale compiacenza di una generazione di genitori exsessantottini e radical-scic verso lo ‘spinello’" è una frase forse idonea alla campagna elettorale ma che nulla ha a che fare con il passato nè con il futuro della droga in Italia. La legge precedente non era una legge permissivista, era una legge proibizionista che ha fallito, acuendo anzichè risolvendo il problema sociale della droga, principalmente legato alla criminalità che sta dietro allo spaccio e che beneficia dell’illegalità. Spero che tu sappia che anche la tua affermazione che sostiene che lo spinello "per tanti ragazzi ha aperto la porta alle droghe pesanti" non è vera: le statistiche dicono chiaramente che benchè il 99% dei consumatori di quelle che prima venivano chiamate droghe pesanti abbia anche assunto cannabis, solo l’1% dei consumatori di cannabis passa alle droghe pesanti. Evidentemente, caro Giancarlo, il problema dev’essere un’altro e dovremo lavorare per tentare di risolverlo. Sono d’accordo invece con te quando affermi che il messaggio da dare ai giovani deve fornire un’immagine del mondo positiva e della droga negativa. E’ vero che la moda e i personaggi famosi non ci aiutano affatto e troppo spesso il messaggio che passa è che dalla droga si può uscire facilmente; ci vengono presentati sempre e solo modelli di persone che "ce l’hanno fatta", ma sarebbe meglio che i ragazzi conoscessero quelli che invece non ce l’hanno fatta. Credo che si dovrebbe lavorare insieme ad una campagna che apra davvero gli occhi ai giovani e non. Concludo, caro Giancarlo, riflettendo sulla pericolosità, a mio avviso, di questa legge. Il proibizionismo, che questa legge aggrava, non paga, a beneficiarne sarà sempre e solo la criminalità organizzata che detiene il "commercio" della droga. A pagare saranno soprattutto i giovani, i piccoli spacciatori, che si ritroveranno a pagare per tutti e in alcuni casi, troppi ahimè, avranno segnata la loro vita, a volte anche con la morte (saprai dei casi di suicidio di giovani beccati con la canna in bocca o in tasca). Non è in questa direzione che si deve andare, bensì verso un controllo vero del fenomeno che si può raggiungere solo con politiche di riduzione del danno, con la somministrazione controllata, con una legalizzazione seria che toglierebbe la droga dalla strada e dalle mani della criminalità, con il beneficio dei ragazzi meno fortunati e di quei genitori che spesso piangono ai funerali dei loro figli o ai processi che li condannano ad una vita peggiore di quella passata con la droga. Speranzoso di un confronto con te e con gli amici di Forza Italia Giovani su questi e altri temi ti saluto. Marco Paolemili ———————————————————————————————————————– Il comunicato integrale di Giancarlo Miele: In una nota Giancarlo Miele, coordinatore di Forza Italia Giovani del Lazio ha sottolineato come “le nuove norme antidroga chiudano un’epoca, quella del permissivismo di sinistra e della sostanziale compiacenza di una generazione di genitori exsessantottini e radical-scic verso lo ‘spinello’ che per tanti ragazzi ha aperto la porta alle droghe pesanti”. Miele ha proseguito dicendo che “con la cancellazione della distinzione fra droghe leggere e droghe pesanti si afferma un principio: la droga è sempre droga ed è un male per l’individuo e la società. Ora occorre lavorare per far capire in primis ai più giovani che lo spinello va rifiutato non solo perché fa male ma perché rappresenta uno stile di vita negativo e rinunciatario. Lo spinello come la sniffata deve essere out e tutti, artisti, cantanti e gente dello spettacolo dovrebbero contribuire a mandare messaggi in questo senso”. “Noi giovani di Forza Italia – ha concluso Miele – ci mobiliteremo come abbiamo fatto in passato, per il rifiuto della droga, qualunque essa sia. La droga è il simbolo dell’emarginazione e della negatività, noi vogliamo che si affermi una visione del mondo positiva e aperta al futuro con l’ottimismo della volontà e la fiducia nella ragione”.


Comments are closed.