“Noi che da radicali, contro il Marco Pannella “prodiano”, abbiamo scelto – come è noto – altre strade, alternative e concorrenti, condividiamo però appieno la sua battaglia contro una norma elettorale discriminatoria, che priva dell’esenzione della raccolta firme una lista, la Rosa nel Pugno, sebbene questa sia promossa e costituita da un soggetto, come la Lista Pannella, che, sulla base della legge, di quell’esenzione individualmente godrebbe.

Pannella pone una questione di diritto, cui è difficile obiettare, e che non riguarda solo la Rosa nel Pugno. Proprio sulla base della legge in vigore e della sua ratio, è assai arduo difendere il principio di un “inuguale” diritto di accesso alla competizione elettorale, per soggetti che sono parimenti presenti, sia pure con diversa consistenza, nelle attuali assemblee parlamentari.

Occorre superare in qualche modo l’empasse derivante dal voto del Senato di quest’oggi, e dalla bocciatura della Mozione “Marini e altri” favorita innanzitutto dalla irresponsabilità di un centrosinistra che ha sottoscritto in massa l’atto di convocazione, e che è però arrivato in Aula con la presenza della metà dei sottoscrittori.

Per questo auspichiamo che il governo individui, nelle prossime ore, una soluzione equa, in grado da sgombrare il campo dal sospetto di una volontà discriminatoria, che siamo certi che non vi sia stata e non vi sia: un sospetto che finirebbe per danneggiare innanzitutto il Presidente del Consiglio.”