Droga: Della Vedova, il referendum non è l’arma migliore

RISCHIEREMMO DI OTTENERE L’EFFETTO OPPOSTO A QUELLO VOLUTO
(ANSA) – ROMA, 27 GEN – ”La nuova normativa sulla droga e’ sbagliata ma il referendum non puo’ essere il riflesso automatico. Potrebbe essere addirittura controproducente”. Lo dice il leader dei Riformatori Liberali Benedetto Della Vedova. ”Come ha dimostrato la recente esperienza referendaria – osserva Della Vedova – il referendum rischia di produrre effetti contrari a quelli voluti e cioe’ di confermare la normativa messa in discussione, perche’ mobiliterebbe una maggioranza di favorevoli che si sommerebbero agli astenuti”. Cio’ non toglie, aggiunge Della Vedova, che il disegno di legge sulla droga sia ”un errore gravissimo, fondato sull’equiparazione ‘inventata’ tra droghe leggere e droghe pesanti”. ”Da un punto di vista elettorale – aggiunge – adottare un atteggiamento cosi’ punitivo nei confronti di un comportamento socialmente diffuso comporti rischi soprattutto per quei partiti, come Forza Italia, che di fronte a questi problemi hanno un atteggiamento pragmatico e non ideologico”. ”Bisogna badare agli effetti della normativa – conclude Della Vedova – e non fare ‘guerre’ o ‘lotte’. E gli effetti del Ddl Fini li conosciamo, sono quelli gia’ prodotti dalla Iervolino Vassalli”.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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