Radicali e ossessione anticlericale, Taradash con Panebianco

Roma, 24 gen (Velino) – “Recuperando dal proprio repertorio storico, come Pannella ha fatto, l’anticlericalismo più intransigente e scegliendo una linea ‘zapaterista’ si possono prendere voti ma ci si condanna, rispetto a eventuali processi di aggregazione a sinistra, alla marginalità. Se non altro, perché si antagonizzano i cattolici. Il neo-anticlericalismo, frutto, a mio giudizio, di un eccesso di allarme per l’interventismo della gerarchia ecclesiastica, porta i radicali a sguarnire i fronti su cui più dovrebbero stare. Dove il centrosinistra è più carente: libertà di mercato, garantismo giudiziario, solidale azione fra le democrazie occidentali contro le dittature


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